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VALLE UMBRA TREKKING – IL “RE DI PIETRA” GIRO DEL MONVISO, DA RIFUGIO A RIFUGIO (dal 09 al 12 luglio 2026)

Siamo nel massiccio delle Alpi Cozie, in Piemonte. Il Giro del Monviso, considerato uno dei trekking l’alta quota più suggestivi del continente, è un’immersione totale nella natura alpina, dove le valli selvagge, i laghi scintillanti, i boschi secolari e la fauna montana creano un ambiente unico. Un trekking che permette di vivere le Alpi in tutte le sue sfaccettature, dal verde dei boschi al turchese dei laghi alpini, e di sentirsi completamente immersi nella maestosità del Monviso, che domina questo angolo di mondo con la sua forza e bellezza.

 

Informazioni generali:

Giorni: 3 di trekking + viaggio Lunghezza totale: 40 – 42 km Dislivello complessivo: 2600/2800 m Quota massima: 2800/2950 m Difficoltà: EE

 

N.B.: È un trekking per escursionisti allenati (6-8 ore di cammino al giorno) che sanno muoversi su pietraie e forti dislivelli d’alta quota (circa 1000 m al giorno). Richiede spirito di adattamento (zaino in spalla) per i rifugi e capacità di gestire repentini cambiamenti meteo tra i 2.000 e i 2.900 metri.

 

PROGRAMMA

1° Giorno: giovedì 9 luglio 2026

Giornata di trasferimento da Foligno a Pontechianale – Rifugio Alevè (1611 m di altitudine)

 

Partenza da Foligno e trasferimento in auto verso Pontechianale (Valle Varaita, Piemonte), uno dei punti di accesso più suggestivi al Monviso. Nel pomeriggio breve escursione di acclimatamento nei dintorni del lago o nel Bosco dell’Alevè, una delle cembrete più estese d’Europa, ideale per iniziare ad abituarsi alla quota.

Cose da vedere: Lago di Pontechianale, Bosco dell’Alevè: ambiente fiabesco con pini cembri secolari, Borgo di Castello di Pontechianale

 

 

2° Giorno: venerdì 10 luglio 2026

Pontechianale (1611 m) – Rifugio Quintino Sella (2640 m)

 

 

Si parte da Pontechianale e si risale il vallone tra boschi e pascoli alpini. Si percorre il passo San Chiaffredo e Gallarino. Prima tappa al Rifugio Alpetto (2268 m) storico rifugio famoso per essere stato il primo rifugio del CAI (anno 1866), ai piedi della parete est del Monviso. Dopo la pausa pranzo si prosegue verso l’alta montagna: il paesaggio diventa più severo e roccioso fino ad arrivare al Rifugio Quintino Sella, ai piedi del “Re di Pietra”.

Cose da vedere: Bosco dell’Alevè, Pian Meyer, Passo di San Chiaffredo e i suoi laghi, Parete est del Monviso, Lago Alpetto, Lago Grande di Viso vicino al rifugio Quintino Sella.

Dati tecnici

 

  • Distanza: 14–15 km
  • Dislivello: +1200/1300 m –400 m
  • Difficoltà: EE

 

 

3° Giorno: sabato 11 luglio 2026

Rifugio Quintino Sella – Refuge du Viso (2460 m, Francia)

 

Tappa spettacolare attorno al Monviso. Si attraversano ambienti glaciali e laghi alpini, passando ai piedi del Viso Mozzo. Dopo il passaggio sopra al Pian del Re (sorgenti del Po), si risale verso il Colle delle Traversette e si attraversa il celebre Buco di Viso (2882 m), prima galleria alpina (anno 1478), che porta in Francia. Discesa finale verso il Refuge du Viso (2460 m).

Cose da vedere: Lago Chiaretto (colore turchese glaciale), Lago Fiorenza con riflesso del Monviso, Lago maggiore, Colle delle Traversette, Buco di Viso (storico traforo alpino)

Dati tecnici

 

  • Distanza: 13-14 km
  • Dislivello: +1000/1100 m –1100 m
  • Difficoltà: EE

 

4° Giorno: domenica 12 luglio 2026

Refuge du Viso – Pontechianale (rientro a Foligno dopo l’escursione)

 

 

Dalla Francia si rientra in Italia attraverso i valichi alpini (Passo di Vallanta o varianti), con lunga discesa Ambiente inizialmente roccioso e severo, poi sempre più verde fino al rientro nei boschi e infine a Pontechianale.

Cose da vedere: Ambienti d’alta quota del Queyras, Torrente Guil, Lago Lestio, Col Vallante, Discesa nella Valle Varaita, Rientro nel Bosco dell’Alevè

Dati tecnici

 

  • Distanza: 11–12 km
  • Dislivello: +400/500 m –1100/1300 m
  • Difficoltà: E

ACCOMPAGNATORI VUT:

  • AE Dritan Pirdeni
  • AE Mario Lillocci
  • AE Domenico Properzi

 

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